Privacy Policy TESTIMONIANZA di Paolo Senni Guidotti Magnani - Formazione di Qualità

TESTIMONIANZA di Paolo Senni Guidotti Magnani

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Paolo Senni Guidotti Magnani

Racconto edito in Senni Guidotti Magnani Paolo, Cronaca pedante (intimistico-fenomenologica e contemplativa) – Storia di Vladimiro Cospi Procacci Ficcardi alias Oreste Masetti, Pendragon, 2019, pp. 150

Capitolo 4

2010

Gli era sempre piaciuto lavorare con lui, ma ora era successo quasi per caso

Guarda l’orologio sono le nove e cinquanta. Attraversa via Belle Arti e alle nove e cinquantacinque entra nell’Ufficio Scolastico Regionale.

– Scusi, la riunione col dottor Cernetti? – dice rivolto all’usciere.

– Si accomodi, secondo piano, sala ovale in fondo al corridoio, e può salire con le scale o prendere l’ascensore, lei è il primo.

Oreste si siede al grande tavolo, estrae dallo zainetto le carte che ha preparato per la riunione e inizia a ripassarle. Legge con la massima attenzione e rapidissimo sottolinea ora questa e ora quella parola imbastendo mentalmente ciò che pensa di dire. Rilegge l’ordine del giorno e immagina lo svolgersi della riunione di lavoro. Si accorge che stanno entrando alla spicciolata gli altri convocati. Ha smesso di lavorare e ascolta le chiacchiere di reciproco ben trovato. Alla dieci e quindici entra la prof.ssa Rispoli segretaria del progetto che ha inviato le convocazioni della riunione e dice:

– L’ispettore Cernetti mi ha appena chiamato, sta venendo a piedi dalla stazione. Si scusa per il ritardo.

 Oreste guarda l’orologio e riprende a consultare i suoi appunti, poi rivolto alla professoressa Rispoli chiede:

– Fa lei il verbale, professoressa?

– Sì, sì, io, poi ve lo mando per eventuali integrazioni.

– Ok, ok – dice Oreste.

Alle dieci e trenta entra l’Ispettore Cernetti, che saluta gli intervenuti e si siede vicino a Oreste, poi prende la parola:

– Mi scuso per il ritardo dovuto a un problema istituzionale. Sapete sono in corso gli esami di maturità e potete immaginare, ma veniamo a noi. Come sapete lo scopo di questo gruppo è attuare la ricognizione dei documenti disponibili nel vecchio sito sulla Qualità per rinnovarlo e renderlo interattivo. Immagino abbiate letto il promemoria di lavoro inviatoci dal prof. Oreste Masetti, in cui è stato delineato lo sviluppo del lavoro che ci attende, in particolare quello di questa mattina.

Oreste sorride, annuisce e apprezza l’introduzione. Continua l’ispettore:

– Mi permetto solo di riordinare nel modo seguente le quattro aree in cui dovremo organizzare il sito. Oreste ascolta l’ispettore che enuncia le quattro aree e subito pensa: Bravo! Era proprio lì che io non ero riuscito a circoscriverle in modo soddisfacente le quattro aree, ha proprio ragione, la “comunicazione” fa parte dell’“organizzazione” e non è un’area a sé stante.

Quando l’ispettore ha finito l’intervento prendono la parola i componenti del gruppo e, finito il giro, Oreste si rivolge ai presenti:

– Ringrazio l’ispettore di aver fornito coerenza e collegamento alle quattro aree del sito e tutti gli altri per il contributo offerto. Propongo ora di iniziare il lavoro di oggi, di prendere in esame uno alla volta i vecchi file e decidere per ognuno il da farsi. Come ho scritto nel promemoria, se convenite con me, le opzioni sono le seguenti quattro: eliminare, tenere collocando in una delle quattro aree, mettere nell’archivio, tenere ma ristrutturare.

Bussano alla porta. Entra la segretaria del vice-direttore generale facente funzioni:

– Ispettore, la vuole il capo, è urgente.

– Scusatemi, la riunione ormai è impostata, potete proseguire senza di me.

Oreste alza la mano e chiede la parola:

– Siccome penso che oggi non finiremo, proporrei di concordare una prossima riunione verso la fine di agosto.

L’ispettore fa un segno di assenso, chiede di fissare una data e si congeda augurando buon lavoro. Oreste, mentre Cernetti esce, ricorda i dieci anni in cui entrambi lavoravano all’Irrsae Er, ma in uffici diversi. Ricorda che era un formidabile lettore e un ancora più formidabile utilizzatore delle letture e, soprattutto, sapeva collegare letture e fatti, orientare le soluzioni, collegare gli opposti. Oreste pensa che ha sempre desiderato lavorare a stretto contatto di gomito con Cernetti, ma non ci è mai riuscito per un motivo o per un altro e ora quella collaborazione si è avverata quasi per caso. Oreste ascolta gli interventi che classificano e selezionano i file e pensa che le cose hanno preso a marciare nel verso giusto …. ..